IL LABIRINTO DI ARIANNA
UNA STORIA DI POTERE.
Una storia di potere è una narrazione che parte da una base reale, e poi si svolge in modo da trasformare personaggi ed eventi in simboli universali.
Per lo sciamano-cantastorie i simboli non sono concetti, sono forze.
Narrando una fiaba di potere, egli passa a chi lo ascolta, delle energie, che trasformano la percezione del mondo e offrono la possibilità di ampliare la coscienza.
Miti e fiabe raccontano dei riti di iniziazione, che sono delle de-programmazioni, cioè una purificazione da abitudini meccaniche che costituiscono una sorta di ipnosi inconscia, generata da dogmi e miti sociali, per aprire le porte a nuove possibilità di immaginazione e creazione.
Raccontare una storia di potere è un atto magico. (SCW)
UN MITO CHE PARLA DI POTERE, DI TRADIMENTI E DI RITI DI INIZIAZIONE
Qualsiasi rinascita viene inevitabilmente preceduta da una “morte” simbolica.
La notte buia dell’Anima arriva per tutti, ad un certo momento della vita.
Può essere scatenata da un tradimento, una delusione, la fine di una relazione o di un’amicizia, un incidente o una malattia.
Forse coincide con una fase in cui abbiamo dato troppa attenzione all’esteriorità, al lavoro, al successo, agli altri, a ciò che accadeva fuori.
L’isola deserta, il deserto sterile, la landa desolata, la palude melmosa, la valle della perdita, la terra delle idealizzazioni, il fondo del pozzo o del burrone, sono alcuni dei territori che incontriamo, quando veniamo catapultati all’interno.
Sono luoghi secchi, aridi, deserti, privi di nutrimento e creatività, che possono portarci nelle terre dell’oblio, del vittimismo, oppure possono provocare una grande trasformazione e rigenerazione.
Nei miti e nelle fiabe troviamo numerosi riferimenti alla buia notte dell’anima, con una prevalenza di protagoniste femminili: Biancaneve viene rifiutata e abbandonata nel bosco, Cenerentola viene umiliata, La fanciulla senza mani e l’eroina di Scarpette rosse vengono amputate di braccia e piedi, la guardiana delle oche, Pelle d’asino, perdono tutto.
Questo stato di morte in vita, è associata alla spoliazione, come accadde ad Inanna.
Man mano che la dea varca i 7 portali degli inferi viene privata delle vesti e degli ornamenti: della corona al primo portale [la regalità, ma anche il Chakra della Corona], degli orecchini al secondo (il senso dell'udito), quindi delle collane (centro della gola), dei pettorali (centro del cuore), della cintura (Sessualità e Fertilità), dei braccialetti e delle catenelle alle caviglie (i legami e il movimento) e infine delle vesti (il corpo stesso).
E’ quando ci spogliamo di tutto che inizia il Viaggio Sciamanico, il viaggio “essenziale”, verso l’essenza.
Cigolio. Acre buio d’ossa.
Mai più occulte, vi vedo:
orrifiche, salvifiche.
(Haiku di Valentina Tibaldi)
MEDITANDO E CANTANDO SULLE OSSA
Le Ossa rappresentano l’essenza, tutto ciò che rimane quando ogni aspetto della personalità viene smembrato. Nella discesa nel mondo infero ci si deve spogliare di ogni “velo”, tutti i viaggi nel mondo invisibile prevedono questa nudità.
Si ipotizza che il sistema immunitario dell'organismo sia radicato in questo misterioso territorio psichico.
IL MATRIMONIO MISTICO CON LA DIVINITA' DI NATURA. DIONISO IL DIO DELLA PERFETTA UNIFICAZIONE.
©Paola Biato
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